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Scarico diretto diesel pro e contro


si infatti un mio amico comprò un collettore diretto per lo scarico per la sua tutto entusiasta lo monta, bordello da paura, poi quando fa la prova sul banco a. Guarda, il problema non è diesel o benzina, ma si concentra sulle principali differenze: innanzitutto per i diesel si tratta di propulsori molto. udochka.info › showthread › Terminale-di-scarico-s. Allora la mia nuova auto è un diesel ed, anche su questa, ho deciso di effettuare delle elaborazioni ma forse molto più leggere rispetto alla. udochka.info › › Modifiche / Accessori.

Nome: scarico diretto diesel pro e contro
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Scarico diretto diesel pro e contro

Motore Bourke [ modifica modifica wikitesto ] Questo tipo di motore riprende in parte i vantaggi del motore con pistoni a doppio diametro, ma il pistone ha una forma tradizionale. La sua peculiarità è di avere, al posto delle bielle , delle aste azionate direttamente dall'albero motore secondo un insolito schema, dove ciascun'asta è dotata di un sistema di tenuta che isola la camera in cui si muove il pistone dal carter; la "pompa di lavaggio", quindi, è costituita dalla parte inferiore del pistone, dal cilindro e dall'asta con relativa tenuta.

Il rapporto di pre-compressione è più alto rispetto al sistema con carter pompa , ma il "rapporto di lavaggio" rapporto fra volume di gas freschi immessi nel cilindro e volume del cilindro sarà più basso a causa della minore cilindrata della pompa rispetto alla camera superiore, in quanto alla cilindrata occorre sottrarre il diametro dell'asta di comando del pistone moltiplicato per la corsa.

Il vantaggio è un imbiellaggio ben lubrificato, essendo isolato dalla camera-pompa di lavaggio, ma è anche vero che i regimi di rotazione non possono essere molto elevati, visti i pesi notevoli delle parti in moto e la complessità del sistema.

Motore Pivotal [ modifica modifica wikitesto ] Tipo di motore a due tempi ideato per supplire a tutti i difetti costruttivi e ecologici del classico motore a miscela, riprende la tecnologia dell'iniezione diretta, prima abbandonata sulle grandi cilindrate per motori stradali e usata solo dai ciclomotore a iniezione elettronica ; inoltre è nato per funzionare a idrogeno [3].

È caratterizzato da un tutt'altro che tradizionale movimento del pistone, infulcrato su uno dei lati e accoppiato a un sistema d'ammissione lamellare, e riprende in parte le caratteristiche del motore pendolare di Taurozzi , caratterizzato da un movimento oscillatorio capace di annullare la forza laterale che normalmente si sviluppa sul cilindro durante lo scorrimento del pistone.

Nel caso di un motore con una struttura classica generalmente nella configurazione diesel , l'immissione della carica fresca avviene tramite i travasi, mentre lo scarico avviene tramite una o più valvole a fungo e l'iniettore posti sulla testata del motore [4] , ma questo tipo di motore esiste anche in una configurazione inversa. Una variante di questo tipo di motore poco usato sfrutta il carter come pompa di lavaggio, quindi lo scarico avviene tramite una o più valvole a fungo poste sulla testata: si perde il vantaggio della lubrificazione, dato che l'olio deve essere miscelato con il carburante.

Motore a 2 tempi a cilindri paralleli, a destra viene mostrato il principio di funzionamento Un'altra struttura di questo ciclo è il motore a due tempi a cilindri paralleli , ideato da Garelli -Marcellino- Isomoto , che possiede cilindri paralleli formati da un unico elemento, una testa che mette in comunicazione i due cilindri formata anch'essa da un unico pezzo, dove un cilindro ha la luce di scarico e l'altro permette l'ingresso di carica fresca al carter-pompa ed è munito di almeno un travaso, inoltre i pistoni sono vincolati all'albero motore tramite una sola biella a "Y" o con una biella munita di bielletta come nel caso della Iso Isetta.

Esiste una variante del sistema che prevede i due cilindri disposti lungo l'asse di rotazione dell'albero motore, il che porta ad avere i due pistoni alle altezze desiderate durante la rotazione e senza il problema del corsoio su uno dei due pistoni o di una biella madre e di una bielletta [8] [9].

Tutto questo perché grazie alla sua pulizia, si riesce a mantenere il filtro sempre efficiente. Questi due diversi filtri hanno il vantaggio di portare una maggiore velocità di punto o una maggiore aderenza all'asfalto.

Questi vantaggi sono magari piccole gocce nel mare, ma sicuramente svolgono egregiamente il loro lavoro. Anche se questa è fatta per lavorare a temperature elevate l'impossibilità di smaltimento del maggior calore alla lunga puo' romperla con evidenti conseguenze.

Oltre alla questione "troppo caldo" c'è poi il problema dello smaltimento dei gas di scarico.

La pressione di fuoriuscita dei gas è importante, ma a seguito dell' elaborazione di un veicolo la configurazione originale puo' risultare troppo tappata sopratutto quando viene sostituita anche la turbina. Il secondo problema è la revisione periodica.

Se trovi anche li un forsennato, potresti teoricamente non superarla anche se monti componenti pari agli ORIGINALI ma di concorrenza, privi della stampigliatura con certificazione di conformità.

Ma anche questo è un caso raro. Il problema è che la regola d'oro per delinquere inpunemente è mantenere un basso profilo. Ovvero montare uno scarico che sulla Punto resti invisibile e non troppo rumoroso.

E che lo monto a fare dite voi. Per migliorare la fluid Volete che lo scarico si veda, si senta, e non vi facciano nuovi? Un mio amico aveva dietro copia di un certificato supersprint ed un centrale di tubo ed un finale GR.

Chi ha avut', ha avut', ha avut' e chi ha dat', ha dat', ha dat'.

Scurdammose 'o passat' Fine della libertà