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Normativa autorizzazione allo scarico sicilia


  1. Abruzzo: approvate le linee guida per le autorizzazioni agli scarichi di acque reflue
  2. Regolamento Scarico Acque Reflue Regione Sicilia
  3. Assopiscine Risponde

Il portale della Regione Siciliana. AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO NEL ACQUE POTABILI SICILIANE S.P.A.(PA) CON VALIDITA' 4 ANNI. Adobe Portable. REGIONE SICILIA. Disciplina degli Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIA. N. 25 del 17 maggio presentare domanda di autorizzazione allo scarico all' sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente. Elenco delle principali norme in vigore che regolano l'iter autorizzativo per il rilascio ed il rinnovo delle autorizzazioni allo scarico: Decreto Legislativo 03/04/​ Domanda di autorizzazione allo scarico (in bollo) (udochka.info,.odt,.pdf) Tassa di concessione governativa regionale istituita nella Regione Sicilia con legge. Allo scopo di ottenere l'autorizzazione allo scarico, il titolare dell'insediamento In ogni caso, come previsto dalla normativa in vigore, a monte del pozzetto di.

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Complessivamente ci sono 457 impianti di trattamento delle acque reflue in Sicilia, e il computo esclude quelli previsti eppure mai realizzati o quelli in stato di abbandono o vandalizzati e quindi inattivi o fermi per calamità naturali. Una grossa porzione di questi impianti, pari a circa la metà, si rintraccia tra Messina 149 e Palermo 82.

Critica anche la situazione delle isole in provincia di Trapani dove, secondo quanto riferito, solo in un paio di casi esistono impianti di depurazione delle acque, che effettuano tuttavia solo un pretrattamento dei reflui. Il suo intervento ha riguardato, nel dettaglio, diversi casi di cattiva gestione delle acque reflue. In provincia di Siracusa tre indagini hanno portato a misure cautelari, interdittive e al sequestro in un caso di 56 milioni di euro.

Una stima effettuata dalla Struttura Commissariale ha valutato il costo annuo in circa 10 euro ad abitante. Da quella data sono stati avviati 15 cantieri, 87 procedure di gara e stipulati 55 contratti. La speranza è che entro il 2026 la Sicilia possa essere fuori da tutte la procedure, ma occorre affrettarsi. Dal maggio scorso, il testimone è passato alla nuova struttura commissariale guidata da Maurizio Giugni.

Ce ne sono 32 con la progettazione in corso, 9 con lavori in corso o aggiudicati, 2 sono invece gli agglomerati conformi.

La norma attualmente in vigore in Regione Lombardia è il R. Tutte le nostre attività sociali, produttive e ricreative portano alla produzione di scarichi che, al fine di poter essere restituiti all.

Normativa e Autorizzazioni scarico acque reflue "Norme in materia Ambientale" Decreto Legislativo 3 aprilen. Regolamento regionale in materia di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue derivanti da aziende agricole e piccole aziende agro-alimentari.

Dal maggio scorso, il testimone è passato alla nuova struttura commissariale guidata da Maurizio Giugni. Ce ne sono 32 con la progettazione in corso, 9 con lavori in corso o aggiudicati, 2 sono invece gli agglomerati conformi.

In totale la struttura commissariale sta lavorando su 63 interventi, distribuiti in 54 comuni siciliani tra cui i principali centri urbani, per un costo complessivo di circa 1,6 miliardi.

Per gli insediamenti civili e produttivi soggetti a diversa destinazione od ampliamento o a ristrutturazione o la cui attività sia trasferita in altro luogo deve essere richiesta una nuova autorizzazione allo scarico. Allo scopo di ottenere l'autorizzazione allo scarico, il titolare dell'insediamento deve presentare al Presidente del Consorzio la domanda di autorizzazione nella forma di cui all'allegato "A" del presente regolamento, relazione tecnica, redatta da professionista abilitato, con l'indicazione delle caratteristiche qualitative dello scarico.

Nel caso di insediamenti civili e produttivi nuovi, la domanda di cui al precedente comma deve essere presentata contestualmente alla richiesta del nulla osta ad edificare, ove necessario.

Abruzzo: approvate le linee guida per le autorizzazioni agli scarichi di acque reflue

Per gli scarichi provenienti dagli insediamenti civili e produttivi nuovi, l'autorizzazione è concessa contestualmente al permesso di allacciamento alla fognatura. Sull'istanza di autorizzazione all'allacciamento esprime parere l'Ente gestore dell'impianto di depurazione. Le spese occorrenti per effettuare i rilievi, gli accertamenti, i controlli ed i sopralluoghi necessari per l'istruttoria della domanda sono a carico del richiedente.

Il Consorzio determina in via provvisoria la somma che il richiedente è tenuto a versare, a titolo di deposito, quale condizione di procedibilità della domanda.

Regolamento Scarico Acque Reflue Regione Sicilia

Il Presidente, completata l'istruttoria, provvede alla liquidazione delle spese sostenute. L'autorizzazione è valida per l'insediamento, tipo di attività e processo per i quali viene concessa. Se le caratteristiche chimico-fisiche degli scarichi che sono avviati alla fognatura consortile dagli utenti non sono conformi a quelle prescritte nella tabella di cui sopra, l'utente dovrà sottoporre gli scarichi stessi ad un pretrattamento prima del loro sversamento nella pubblica fognatura.

Il pretrattamento verrà effettuato in apposito impianto da costruire a cura e spese dell'utente, ed a seguito di preventiva autorizzazione del Consorzio.

Assopiscine Risponde

Il canone per i servizi di fognatura e depurazione è accertato e riscosso dagli stessi uffici, con le stesse modalità e negli stessi termini previsti per il canone relativo alla fornitura di acqua. Per gli utenti che si approvvigionano, in tutto o in parte, da fonti diverse dal pubblico acquedotto il volume dell'acqua scaricata, imputabile a queste fonti, è rapportato al volume dell'acqua prelevato misurato con idoneo strumento di cui essi hanno obbligo di installazione secondo modalità fissate, di volta in volta.

Lo strumento di misurazione deve essere accessibile per la lettura e il controllo. L'utente ha l'obbligo di dichiarare il volume di acqua prelevato con cadenza. Il canone deve essere pagato entro trenta giorni dalla richiesta.

Gli utenti sono tenuti a indicare gli elementi necessari alla concreta determinazione del canone da loro dovuto mediante presentazione, nei modi e nei termini fissati dalla Regione, della denuncia prevista dal secondo comma dell'art. Il canone dovuto da ogni utente viene liquidato sulla base degli elementi indicati nella denuncia di cui al precedente comma.

Alla relativa riscossione si provvede mediante ingiunzione fiscale secondo le disposizioni di cui al R. Nelle more degli adempimenti della Regione, previsti dall'art. I valori di Oi, Si, e V sono quelli fissati nell'atto di autorizzazione allo scarico, mentre per Of ed Sf si adottano quelli medi annui misurati presso l'impianto di depurazione.