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Normativa 7129 scarico fumi


Chiarificando le indicazioni fornite per quanto riguarda le distanze minime dai balconi, esiste una ulteriore specifica imposta dalla. - apparecchi con uscita dei fumi laterale. Tabella 1 - Canali di fumo. 3. Canali da fumo per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale (scarico. La norma UNI “Impianti a gas per uso domestico e similare dei fumi e un terminale di scarico devono rispettare relativamente a. Il udochka.info n° del 4/07/14 conferma il divieto di scarico a parete salvo poche deroge che devono rispettare le distanze minime della UNI devono essere collocati in posizione tale che il percorso dei fumi, dal punto di uscita del. La norma UNI-CIG / Sistemi di Scarichi apparecchi a condensazione e affini UNI scarico a parete, al termine di un canale da fumo canale da.

Nome: normativa 7129 scarico fumi
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Divieto di scarico fumi in facciata: quali rimedi? Quali sono i rimedi per il divieto di scarico fumi in facciata? Il quesito. L'anno scorso ho acquistato e ristrutturato un appartamento. Per avere l'acqua calda, ho installato una caldaia a gas esterna a controllo elettronico, rimuovendo il vecchio boiler interno.

Purtroppo non avevo letto il regolamento del condominio che chiede esplicitamente di mantenere uno scaldabagno elettrico perché non ci sono i requisiti per uno a gas: canna fumaria che non va oltre il tetto dell'edificio. Mi chiedono di rimuoverlo ma, prima di rinunciare alla comodità e al risparmio energetico, vorrei chiedervi se, secondo la nuova normativa, è possibile chiedere una variazione al regolamento di condominio. La distinzione delle clausole del regolamento contrattuale La nuova normativa.

In base alla L. Decreto crescita bis , vi sono nuove disposizioni che riscrivono la norma art.

Queste modifiche hanno drasticamente ridotto le possibilità di scaricare i fumi a parete. Di seguito il testo dell' bis. Con decorrenza 31 agosto , il comma 9 dell'articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto , n.

Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente. E' possibile derogare a quanto stabilito dal comma 9 nei casi in cui: a si procede, anche nell'ambito di una riqualificazione energetica dell'impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata; b l'adempimento dell'obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell'intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale; c il progettista attesta e assevera l'impossibilita' tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.

Nei casi di cui al comma 9-bis e' obbligatorio installare generatori di calore a gas che, per valori di prestazione energetica e di emissioni, appartengono alle classi 4 e 5 previste dalle norme UNI EN , UNI EN e UNI EN , e posizionare i terminali di tiraggio in conformità alla vigente norma tecnica UNI , e successive integrazioni. I comuni adeguano i propri regolamenti alle disposizioni di cui ai commi 9, 9-bis e 9-ter" La Legge 90 del 3 agosto ha introdotto anche una modifica della definizione di impianto termico che riportiamo di seguito e chiarisce il divieto di scaricare a parete anche per gli apparecchi a pellet e legna:.

Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento.

Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare e' maggiore o uguale a 5 kW.

Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate. Lo scarico a parete, indipendentemente da quanto sia più o meno consentito dalle regolamentazioni tecniche spesso più politiche e di lobby che tecniche , va evitato e non tollerato in nessuna applicazione: si tratta di una soluzione in contrasto con la salute, la convivenza ed il rispetto delle persone.

Le parti 1, 2, 3 e 4 sono state oggetti di revisione e pubblicazione di errata corrige nel È quindi possibile: Realizzare nuovi sistemi fumari nel rispetto delle prescrizioni contenute nella norma stessa; Utilizzare sistemi fumari esistenti, verificati con esito positivo secondo quanto indicato nella UNI ; Realizzare sistemi intubati nel rispetto delle prescrizioni contenute nella norma stessa; Evacuare direttamente all'esterno scarico a parete o scarico diretto a tetto nel rispetto delle prescrizioni contenute nella norma stessa.

Alcune delle prescrizioni relative alle fasce di rispetto e alle distanze minime sono comuni, la maggior parte di esse varia a seconda della tipologia di generatore e della potenza nominale dello stesso. Per gli apparecchi di tipo A e B sono aggiunte anche, eventualmente, due lettere AS o BS , che identificano un dispositivo di sicurezza particolare.

Apparecchi di tipo B a tiraggio naturale: posizionamento dei terminali di tiraggio Nel corpo della parte terza della norma, dopo aver descritto tipologia e requisiti, viene affrontata la questione del posizionamento dei terminali di scarico per gli apparecchi di tipo B a tiraggio naturale.