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Filtro per scarico diesel


Il filtro antiparticolato (spesso indicato con le sigle DPF o FAP) è un il FAP auto non è altro che un filtro metallico installato a valle dei collettori di scarico in Per la precisione, il DPF (Diesel Particulate Filter) identifica una tipologia di filtro. Il filtro delle particelle serve per pulire i gas di scarico. Al contrario dei converter catalitici utilizzati nei veicoli a benzina, i filtri di scarico diesel sono in realtà. I nostri filtri per particolato – è presente sul mercato da 35 anni! Filtro HT. Per l'​installazione fissa su veicoli pesanti, elevatori a forca e macchinari da lavoro. Kit per impianti di scarico sportivi e tradizionali;; Catalizzatori ossidanti diesel;. A partire dai primi anni 80 l'azienda si è via via specializzata sui sistemi di post-. Perché molte officine per automobili offrono di rimuovere il filtro Un'automobile diesel senza filtro non può circolare; i suoi gas di scarico non.

Nome: filtro per scarico diesel
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Solo per uso personale
Dimensione del file: 60.60 Megabytes

Filtro per scarico diesel

Tra le cause potrebbe esserci la mancata cura e pulizia del filtro antiparticolato. Cosa fa il filtro antiparticolato Quante volte vi sarà successo, nelle città, di leggere sui bus che la città è pulita grazie al FAP?

Probabilmente ogni giorno. Vediamo le differenze in modo sintetico partendo dal PAF. La rigenerazione una fase importante Abbiamo appena nominato la rigenerazione, questa è la fase forse più delicata della funzione del filtro antiparticolato. Durante la marcia, soprattutto nei centri abitati, il motore produce molte particelle e gas di scarico. Il filtro antiparticolato raccoglie queste impurità fino al punto di doversene liberare.

Attraverso una centralina elettronica recepisce i segnali di saturazione e inizia la fase di auto-pulizia o rigenerazione alzando la temperatura del filtro e, nel caso del DPF facendo uscire la cerina.

La rigenerazione una fase importante Abbiamo appena nominato la rigenerazione, questa è la fase forse più delicata della funzione del filtro antiparticolato. Durante la marcia, soprattutto nei centri abitati, il motore produce molte particelle e gas di scarico.

Il filtro antiparticolato raccoglie queste impurità fino al punto di doversene liberare. Attraverso una centralina elettronica recepisce i segnali di saturazione e inizia la fase di auto-pulizia o rigenerazione alzando la temperatura del filtro e, nel caso del DPF facendo uscire la cerina.

In entrambi i casi queste particelle vengono ridotte di dimensione e quindi liberate. È importante lasciar terminare questa fase e soprattutto non procrastinare le periodiche manutenzioni e ricariche di additivo.

Il conducente del veicolo viene avvisato con una spia quando è il momento di pulire il filtro intasato e quindi procedere con il viaggio extraurbano. La non osservazione di questo processo causerà l'otturazione eccessiva del filtro, quindi il danneggiamento irreversibile e la sostituzione.

Questi procedimenti sono eseguiti solitamente con chilometraggi assai elevati. Effetti sull'ambiente e salute[ modifica modifica wikitesto ] L'obiettivo principale di questo dispositivo è il rispetto dei limiti di emissione Euro 4 e successivi e quindi la diminuzione del PM10 di origine carboniosa emesso dai motori Diesel, particolarmente pericoloso in quanto contiene sostanze fortemente tossiche come gli idrocarburi policiclici aromatici.

In particolare, secondo le misurazioni effettuate dall'Istituto Sperimentale per i Combustibili, le polveri vengono abbattute di 7 volte in massa e di Una sintesi tecnica è a disposizione tramite il sito del MIT [12]. Controversie[ modifica modifica wikitesto ] Questi studi vengono da altri contestati in quanto le misurazioni non sono state effettuate su tempi abbastanza lunghi e quindi non comprendono la fase di rigenerazione del filtro, che è la più critica.

Infatti, a tal proposito, alcuni studi dell' Agip hanno dimostrato una maggiore produzione di nanopolvere da parte di questo dispositivo durante le fasi di rigenerazione, [13] anche se su livelli non superiori a quelli che si registrano sui veicoli non dotati di DPF.

Secondo lo studio dell'Agip le nanoparticelle prodotte dai motori Diesel sarebbero prevalentemente volatili cioè non comprese nel particolato comunemente inteso e costituite soprattutto di acido solforico e composti organici pesanti, oltre che in gran parte da residui carboniosi p.