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Alfa 159 scarico sportivo


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Nome: alfa 159 scarico sportivo
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza: Solo per uso personale
Dimensione del file: 27.29 Megabytes

Alfa 159 scarico sportivo

Descrizione generale modifica modifica wikitesto Nata all'inizio degli anni Sessanta col compito di sostituire la Giulietta, ne riprendeva lo schema meccanico di base. Il motore era a quattro cilindri di scuola aeronautica, con distribuzione bialbero e costruzione interamente in alluminio.

Le sospensioni anteriori avevano uno schema particolarmente sportivo a quadrilateri sovrapposti, mentre il retrotreno, pur utilizzando la classica e un po' conservatrice soluzione a ponte rigido, fu reso più efficace spostando gli attacchi di molle e ammortizzatori dai semiassi ai bracci longitudinali, mantenendo la scatola del differenziale in alluminio ed evolvendo il disegno del braccio superiore di controllo dello scuotimento laterale.

La trasmissione era manuale a cinque rapporti, mentre i freni erano a tamburo, con quelli anteriori a 3 ganasce e tamburi in alluminio alettato, sostituiti in seguito da un impianto a 4 dischi Dunlop Ate dal 1967. Nel 1970 altre modifiche meccaniche, le più sostanziali sono la pedaliera ora infulcrata superiormente ed il freno a mano, la cui leva viene spostata da sotto la plancia, di fianco al piantone dello sterzo, alla più convenzionale leva sul tunnel centrale in mezzo ai sedili anteriori.

Se la meccanica era d'avanguardia a parte alcune soluzioni della primissima serie, come il comando del cambio al volante, con la cloche come optional, anche la scocca a deformazione differenziata con cellula abitativa rigida e la linea della carrozzeria erano molto moderne.

Grazie alla coda tronca, alle incavature laterali alla base della linea di cintura che accompagnavano l'aria dal muso alla coda e al muso basso e sfuggente, la Giulia aveva un coefficiente di penetrazione aerodinamica CX particolarmente basso per l'epoca e la categoria 0,34 grazie all'uso, durante la sua progettazione, della galleria del vento.

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Se la meccanica era d'avanguardia a parte alcune soluzioni della primissima serie, come il comando del cambio al volante, con la cloche come optional, anche la scocca a deformazione differenziata con cellula abitativa rigida e la linea della carrozzeria erano molto moderne.

Grazie alla coda tronca, alle incavature laterali alla base della linea di cintura che accompagnavano l'aria dal muso alla coda e al muso basso e sfuggente, la Giulia aveva un coefficiente di penetrazione aerodinamica CX particolarmente basso per l'epoca e la categoria 0,34 grazie all'uso, durante la sua progettazione, della galleria del vento.

Famoso fu lo slogan "la Giulia, l'auto disegnata dal vento". Questo design dava al modello un tocco di notevole aggressività i fari grandi alle estremità, e i piccoli all'interno, ricordavano una persona con le ciglia aggrottate. Poi, per circa 2 anni, si ebbe una curiosa fase di transizione durante la quale le scocche erano prodotte ad Arese, mentre la componentistica meccanica proveniva ancora dal Portello.

La prima vettura ad essere prodotta interamente ad Arese fu invece la Giulia GT del 1963.

Le 1600 modifica modifica wikitesto Il primo esemplare italiano di automobile avente una targa costituita anche da lettere.

Fu installata il 7 aprile 1965 su un'Alfa Romeo Giulia 7. La plancia in plastica grigia incorporava una strumentazione ad andamento orizzontale con tachimetro a nastro e un piccolo contagiri circolare sulla sinistra.

Nel 1963 venne presentata la versione alleggerita e potenziata "Giulia Ti Super", pensata per la partecipazione alle gare della categoria Turismo. Esternamente la "Ti Super" si riconosce per la sostituzione dei fari di profondità con prese d'aria circolari e per i quadrifogli adesivi sulle fiancate che per la prima volta appaiono su un'Alfa Romeo di serie. Nel 1965 la "1600 TI" venne affiancata dalla "Giulia Super" conosciuta come "Bollo Oro" fino al 1969 e "Biscione" dal 1969 al 1972, a causa dei due fregi distintivi applicati ai montanti posteriori.

Quest'ultima è la più riuscita, apprezzata e ricercata dai collezionisti.

Dalla 1600 ricevette anche il cambio "L'unica 1300 a cinque marce", reclamizzava la casa e finiture più curate. Sempre invariato il frontale con due soli fari. Scarico alfa 159 in vendita.

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