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Due scariche di diarrea al giorno


  1. Diarrea: cos'è, cause e cure
  2. La Diarrea
  3. Gastroenterite: 3 mosse efficaci per recuperare velocemente
  4. Diarrea - Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

stimolo alla defecazione bussa alla porta 3 o più volte al giorno, protraendosi per In questo articolo cerchiamo di comprendere il vero significato di diarrea Per parlare di vera e propria diarrea, le scariche devono essere numericamente superiori In generale, le cause scatenanti possono essere differenziate in due​. Una diarrea che dura più di 2 giorni può essere sintomo di un problema più serio che porta con di almeno 3 scariche di feci mal formate (sciolte) o liquide al giorno per un periodo Il trattamento di base della diarrea si propone due obiettivi. La diarrea funzionale è un disturbo che provoca l'emissione di feci liquidi o informi, di scariche mattutine oppure dopo i pasti con dolore addominale, senso di del tutto le loro caratteristiche fisiche e presentano al loro interno tracce di acqua, causata cioè da cibi avariati, si estingue naturalmente dopo alcuni giorni. La maggior parte dei casi di diarrea guarisce dopo un paio di giorni anche senza cura e, generalmente, non è necessario consultare il medico. persistenza dei sintomi per più di due giorni nel caso degli adulti, 24 ore per i bambini,; forte dolore addominale o al retto,; febbre,; feci con.

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Molti casi di diarrea acuta sono causati da virus, più frequentemente da rotavirus soprattutto nei bambini e da norovirus. Altre possibili cause di diarrea possono essere i farmaci , come per esempio i lassativi, gli antibiotici, i chemioterapici.

Le intolleranze, come ad esempio quella al lattosio o a dolcificanti artificiali, possono manifestarsi con sintomi di tipo organico, come la diarrea. I rimedi alla diarrea Il trattamento di base della diarrea si propone due obiettivi: prevenire o trattare la disidratazione, causata dalla perdita di liquidi e sali minerali con le feci, ripristinare la flora intestinale alterata Idratazione, fermenti lattici e dieta formano il primo approccio alla diarrea.

In molti casi, non è necessario assumere antibiotici per trattare la diarrea. Non bisogna ricorrere a tali farmaci in caso di febbre elevata, o in presenza di sangue nelle feci. Nella diarrea cronica, qualora non sia disponibile un trattamento specifico, questi farmaci possono aiutare a rallentare il tempo di transito e a favorire i processi di assorbimento intestinale.

Alimentazione Le opinioni degli esperti sui cibi da consumare in caso di diarrea sono diverse. Tuttavia, la maggior parte di essi concorda nel ritenere che non appena ci si senta in grado di mangiare debbano essere preferiti pasti leggeri a base di cibi solidi ad esempio, patate e carote bollite, riso, banane e che sia necessario continuare a bere liquidi.

Diarrea: cos'è, cause e cure

I cibi salati sono molto utili per contrastare la perdita di sali. Da evitare, invece, alimenti grassi o piccanti. Farmaci antidiarroici I farmaci antidiarroici possono contribuire a ridurre la diarrea e accorciarne un poco la durata.

Tuttavia, di solito la diarrea guarisce senza bisogno di usarli. Alcuni farmaci antidiarroici possono essere acquistati in farmacia senza prescrizione medica ma, prima di prenderli, è consigliabile leggere attentamente il foglio illustrativo che accompagna la confezione per scoprire se siano adatti al proprio caso e quale sia la dose da assumere.

In caso di incertezza, è consigliabile rivolgersi al medico o al farmacista per un parere. I farmaci antidiarroici, comunque, a meno che siano prescritti dal medico curante, non dovrebbero essere presi se è presente la febbre o se compaiono sangue o muco nelle feci. Inoltre, nella maggior parte dei casi, non dovrebbero essere usati nei bambini.

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Al di sopra dei tre mesi di età, se il pediatra lo ritiene utile, possono essere usati medicinali a base del principio attivo racecadotril combinato con le soluzioni reidratanti per bocca al fine di prevenire la disidratazione. La loperamide è il principale farmaco antidiarroico utilizzato.

Talvolta compaiono anche febbre e vomito, mentre sono più rare le perdite di sangue nelle feci. Se, invece, durano a lungo e sono particolarmente violenti è bene rivolgersi al medico.

La Diarrea

Nel frattempo, per diminuire i fastidi si possono seguire alcune regole. Il bambino è in grado di autoregolarsi. Sono da evitare invece i digiuni.

Spesso dopo la diarrea vengono prescritti fermenti lattici. Ma loro efficacia per il ripristino della flora batterica intestinale non è ancora accertata ed è soggetta a discussioni da parte degli specialisti.

Gastroenterite: 3 mosse efficaci per recuperare velocemente

È più salutare invece abituare i bambini fin da piccoli a mangiare regolarmente lo yogurt naturalmente ricco di fermenti lattici. La stitichezza All'inverso della diarrea ecco la stipsi, più comunemente nota come stitichezza. I lattanti ne soffrono raramente.

Per alcuni piccoli è del tutto normale, per esempio, evacuare le feci ogni due giorni. Un rimedio molto diffuso è quello della stimolazione rettale con termometri o bastoncini ovattati cosparsi di olio di vaselina.

Diarrea - Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Questo procedimento va attuato con precauzione e non deve essere prolungato nel tempo. Da evitare l'uso di lassativi che possono essere pericolosi e dare dolori di pancia.

Per i bambini più grandi le cause della stitichezza sono dovuti a problemi dietetici associati talvolta a fattori psicologici. Un'alimentazione ricca in fibre vegetali verdura, frutta con la buccia e l'assunzione regolare di acqua e liquidi sono largamente sufficienti a ristabilire l'equilibrio intestinale.

Importante anche cercare di regolarizzare il ritmo delle sedute al bagno quando il bimbo ha un più tempo e senza fargli subire l'eventuale ansia dei genitori. Il vomito Il vomito non è una malattia.

Come tutti i sintomi va analizzato in funzione dell'età del bambino e della frequenza e del modo in cui si presenta. Molto spesso gli episodi di vomito sono isolati e se associati alla diarrea e alla febbre, probabilmente legati a qualche infezione che guarisce spontaneamente.

In questi casi il bimbo va alimentato soprattutto con cibi semi-liquidi preferibilmente non caldi e in dosi poco abbondanti. Il vomito ricorrente colpisce soprattutto i bambini tra i 2 e gli 8 anni.